INTERVISTA AL FARMACISTA

Quasi tutti i giorni, si rivolgono a noi persone che lamentano spossatezza, stanchezza fisica, difficoltà di concentrazione, debolezza, mal di testa, insonnia, fatica a compiere le abituali attività quotidiane.
Questa stanchezza non riguarda solamente il lato fisico ma può coinvolgere anche la sfera cognitiva e lo stato d’animo, aumentando irritabilità e cambi di umore.
È possibile quindi distinguere due forme di stanchezza: la stanchezza fisica e la stanchezza mentale. Queste ultime possono rappresentare delle condizioni momentanee oppure si possono protrarre nel tempo; nel secondo caso si parla di stanchezza cronica, caratterizzata da sintomi come stati di ansia, tachicardia, insonnia, apatia, irrequietezza, cefalea e depressione.

Quali sono le cause della stanchezza fisica e mentale e cosa conduce a questo stato di malessere?

«Le cause sono molteplici! Spesso nella nostra vita si verificano cambiamenti fisiologici del nostro corpo o si è sottoposti a ritmi frenetici oppure ancora ci si ritrova improvvisamente a far fronte a situazioni inaspettate ed impegnative; fonti di fatica, che fanno sì che l’organismo sia sollecitato in maniera eccessiva, incorrendo così in momenti di stanchezza fisica e mentale».

Cambi di stagione

Tra le cause principali di questa particolare condizione dobbiamo sicuramente annoverare i cambi di stagione; durante i mesi più freddi, il livello delle difese immunitarie si abbassa con un conseguente stato di spossatezza diffusa. Mentre durante la stagione estiva l’eccessiva sudorazione che contribuisce, invece, alla perdita di sali minerali portando senso di stanchezza.

Stress

L’affaticamento per il troppo lavoro, i picchi di studio o i carichi emotivi difficili da gestire possono essere una delle cause principali di debolezza fisica e mentale.

Sforzi fisici eccessivi e alimentazione non bilanciata

Per prepararci alla bella stagione ed anche per sfruttare le lunghe giornate, succede che ci sottoponiamo a estenuanti sessioni fisiche senza un adeguato e graduale allenamento.
Questo è inutile e rischioso, soprattutto se accompagnato da un’alimentazione sbilanciata; infatti, il mancato o insufficiente apporto di tutti i nutrienti necessari per svolgere le normali funzioni del corpo causa carenze che si manifestano anche con affaticamento fisico e mentale.

Farmaci e ambiente malsano

È inoltre opportuno ricordare che molti farmaci hanno come effetto collaterale più comune la stanchezza generale.
In letteratura, tra le cause della stanchezza, è riportato anche l’ambiente malsano: le città affollate e inquinate anche acusticamente sono il luogo dove è più probabile andare incontro a uno stato di stanchezza cronica, ma fortunatamente non è il caso di Melzo.

 

 

Cosa consiglia ai vostri clienti per prevenire la stanchezza?

«Uno stile di vita più corretto per dare energia al nostro corpo!
Anche se la nostra quotidianità rende spesso difficile la possibilità di condurre una vita armoniosa sotto tutti gli aspetti, è comunque importante raggiungere un equilibrio, fondamentale per ridurre al minimo i fattori di stress e mantenere sotto controllo la stanchezza».

È importante rispettare i ritmi del proprio corpo, dedicando il giusto tempo al riposo e allo svago così come è fondamentale seguire una dieta sana e bilanciata, assicurandosi di assumere cibi completi e ricchi di vitamine e sali minerali; parliamo di frutta, verdura , cereali integrali e carni leggere, che sono da preferire a cibi conservati e ricchi di grassi.
Anche una costante e misurata attività fisica contribuisce al benessere non solo del corpo ma anche della mente; per questo è utile dedicare del tempo alla cura e all’allenamento del proprio corpo.
Infine, non dimentichiamo che la stanchezza fisica e mentale si combattono anche con il buonumore: affetti, piaceri e interessi, anche semplici, sono pillole indispensabili per il benessere di chiunque.

Qualora le buone pratiche che suggerisce non dovessero bastare, cosa si potrebbe fare? Esistono prodotti contro la spossatezza?

Quando l’affaticamento fisico e psichico è più marcato, integrare la dieta con prodotti che contengono vitamine e minerali che garantiscono la giusta dose dei nutrienti di cui necessitiamo è un aiuto concreto e prezioso per l’ organismo.
Sali Minerali come magnesio e potassio sono utili in queste situazioni:

  • il magnesio contribuisce alla riduzione di stanchezza e fatica e supporta il normale metabolismo energetico;
  • il potassio aiuta la normale funzione muscolare.

Le vitamine del gruppo B, insieme alla vitamina C, partecipano al normale metabolismo energetico, favorendo la trasformazione del cibo in energia.

Inoltre disponiamo anche di prodotti contenenti sostanze adattogene ovvero sostanze in grado di aumentare la resistenza dell’organismo a stress di varia natura, sia fisica che psichica.
Piante adattogene sono per esempio Ginseng, Rodiola, Eleuterococco che hanno anche la capacità di aumentare le difese dell’organismo, stimolando a reagire positivamente a situazioni di stress. Più precisamente si tratta di piante tonico-adattogene che trovano impiego nel contrastare la stanchezza fisica grazie alla loro attività rigenerante per il tono muscolare.

Se lo stress da studio o da lavoro intacca le capacità di concentrazione, sono disponibili degli integratori specifici in grado di ristabilire con velocità le risorse necessarie per le attività mentali più complesse. Ne sono un esempio gli integratori a base di Ginko biloba, pianta in grado di supportare la memoria e favorire la performance cognitiva.
Qualora l’integrazione non dovesse essere sufficiente, è necessario rivolgersi a un medico per gli esami diagnostici utili a identificare la causa e pianificare la terapia più adeguata. Talvolta la spossatezza può essere legata ad alcune patologie come anemia, ipotensione, ipoglicemia, menopausa, mononucleosi, disfunzioni della tiroide. Non si tratta di un elenco esaustivo e pertanto è sempre consigliato consultare il proprio medico in caso di persistenza dei sintomi.

Anche i bambini possono soffrire di stanchezza fisica e stanchezza mentale?

Nonostante sembrino una fonte inesauribile di energia, anche i bambini possono attraversare dei periodi di stanchezza.
In particolare da aprile si nota molto spesso un calo delle energie dei bimbi e gli ultimi 2 mesi di scuola possono risultare i più faticosi e pesanti.
Cosa fare per accogliere l’estate e iniziare a farli sentire meglio sia fisicamente che mentalmente?

Prima di tutto, suggerisco sempre di fare in modo che i bambini possano dormire il giusto numero di ore, cercando di ridurre, soprattutto durante le ore serali, l’utilizzo di tablet, pc e telefoni; l’utilizzo eccessivo di questi device, infatti, può renderli più nervosi.
In particolare con la bella stagione, inoltre, è consigliabile trascorrere più tempo all’aria aperta; uno dei primi modi per contrastare la stanchezza stagionale dei bambini è farli giocare all’aria aperta, poiché si aziona il sistema muscolo-scheletrico e si aumenta il rilascio di endorfine (rendendoli più felici).
Così come per i grandi, anche per i più piccini è bene aumentare il consumo di frutta e verdura di stagione, che apportano vitamine e sali minerali necessari.
Esistono anche integratori per combattere la stanchezza dei bambini; si tratta di prodotti a base di rosa canina e mirtillo apportano vitamine, antiossidanti e sali minerali, svolgendo così un’azione ricostituente e dando un utile sostegno sia per le funzioni cognitive che per il fisico.
Se stanchezza e spossatezza del tuo bimbo dovessero persistere è fondamentale rivolgersi al pediatra, che valuterà lo stato di salute del bambino in modo completo.